VIAGGIO DEI SAPORI E DEI SENSI NEL VENTRE DI CATANIA

Visitare il centro storico di Catania a piedi significa cogliere a pieno la storia e lo spirito di questa bellissima città. Nel 2002 tra l’altro, questo è stato nominato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, ed è un tripudio di barocco ,nel quale la pietra lavica dell’Etna ed il marmo arricchiscono edifici e monumenti.

Il nostro tour del centro storico di Catania non può che iniziare dalla bellissima piazza Stesicoro ,che presenta i resti dell’anfiteatro romano, in parte riportato alla luce in seguito ai lavori di scavo effettuati nel XX secolo. Piazza Stesicoro è molto cara ai catanesi anche per la presenza dell’adiacente Chiesa di San Biagio, ma soprattutto perché ogni anno è da qui che il 3 Febbraio iniziano i festeggiamenti per la patrona della città, con la processione che anticamente era detta “processione della luminaria”, con riferimento alla cera che i devoti offrivano a Sant’Agata per illuminarle l’altare.

Via Etnea: il “cuore” del centro storico di Catania:

Andando verso Piazza Duomo puoi imboccare la famosa Via Etnea e percorrere poche decine di metri per raggiungere Piazza dell’Università, nella quale venne costruita la prima università in Sicilia e che ospita oggi soltanto il Rettorato e l’aula magna per la cerimonia di proclamazione delle lauree.Pochi metri più avanti, è possibile ammirare la bellissima Basilica Maria Santissima dell’Elemosina, detta “Basilica della Collegiata”, ricostruita agli inizi del ‘700 a causa del terremoto del 1639 che la distrusse ed icona del tardo Barocco catanese. Al suo interno presenta tre navate: quella centrale custodisce l’altare maggiore, la navata sinistra la cappella del Santissimo Sacramento mentre nella navata di destra è possibile ammirare il battistero e l’altare dell’immacolata.

Procedendo un po più avanti ci troviamo a Piazza Duomo, nel cui centro vi è una fontana ed un obelisco sul quale dal 1239 giace l’elefantino di pietra lavica simbolo della città, e che i catanesi chiamano “U Liotru.C’è una bellissima leggenda legata a questo elefante ed il perchè divenne simbolo di Catania.La fontana dell’elefante è circondata da alcuni dei più importanti gioielli della città:sul lato Est vi è la bellissima Cattedrale di Sant’Agata, principale luogo di culto della città dedicato all’omonima patrona di Catania. Nella cappella che è possibile raggiungere alla fine della navata destra,è custodito il corpo di Sant’Agata Una cancellata del 1926 ne protegge l’ingresso, ma è possibile ugualmente ammirare la porta dorata all’interno della quale è custodito il busto della santa assieme alle sue reliquie. Giovanni Paolo II decise di porre personalmente omaggio alle spoglie di Sant’Agata durante la sua visita a Catania il 4 Novembre del 1994 (di seguito il breve video di quel momento).Sempre in Piazza Duomo,accanto la Cattedrale vi è il Palazzo dei Chierici, elegante edificio realizzato in pietra bianca e dall’intonaco di colore scuro ottenuto grazie alla sabbia vulcanica.L’adiacente Porta Uzeda vanta un passaggio sconosciuto a molti, e che collega proprio il Palazzo dei Chierici con la Cattedrale.Sul lato Ovest, all’ingresso di via G. Garibaldi, troviamo la Fontana dell’Amenano,detta “ l’acqua o linzolu”,cara ai catanesi, realizzata in marmo di Carrara e che produce una cascata d’acqua che trascina con una tale leggerezza da sembrare un lenzuolo.Dalla parte opposta troviamo infine Palazzo degli Elefanti, che ospita il Municipio.Qui si ha la possibilità di visitare uno de mercati storici della città :A Piscaria: lo storico mercato del pesce di Catania.

Scendendo le scale che si trovano alle spalle della Fontana dell’Amenano per accedere alla“Piscarìa” (“la pescheria”), mercato storico di Catania dal sapore arabo.Il mercato rionale A Piscaria è sicuramente una tra le mete obbligatorie per i turisti che visitano Catania .Sarà l’impronta da bazar arabo o la veracità delle abitudini siciliane,come quella

dei venditori che all’alba montano i banchi del pesce ;girando tra i banchi potrai ascoltare la “vuciata” dei singoli pescatori, che altro non è che una cantilena con la quale ciascun venditore elogia la propria mercanzìa.Camminando tra queste strade e vicoli l’aroma della cucina catanese è presente e inconfondibile come il vociare della gente e il profilo arabeggiante dei negozietti etnici e dei palazzi che si snodano nel percorso arabo/barocco.Una cultura millenaria quella della gastronomia siciliana ,probabilmente tra le più antiche d’Italia e indiscutibilmente la più varia ,pittoresca e scenografica. I siciliani ,sia per istinto di sopravvivenza,sia per atavico senso di ospitalità hanno assorbito non soltanto cromosomi,vocaboli ,stili di vita ,ma naturalmente anche cibi che rielaboravano a ogni nuova dominazione.Da qui una cultura gastronomica ricca,fantasiosa e raffinata come poche altre,tanto da essere stata inserita nel registro delle eredità immateriali,ma allo stesso tempo una cucina unitaria.

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  1. ปั้มไลค์ - 22 maggio 2020 at 17:33 Reply

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